Nel 2008 è inconcepibile uno sviluppo dei territorio e dell'economia basato sul petrolio che non porta né lavoro né ricchezza (se non per i pochi privilegiati).NO AL PETROLCHIMICO DI ORTONA DENOMINATO "CENTRO OLI"
Si a uno sviluppo sostenibile della Regione Abruzzo • Sì all'agricoltura di qualità e al biologico • Sì al turismo di qualità • Si ai Parco della Costa Teatina • Sì agli insediamenti industriali non distruttivi • Sì alle fonti energetiche pulite e rinnovabili (sole, vento, acqua, idrogeno) • Sì ad un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese • Sì alla rivalutazione dei centri storici • Sì all'edilizia scolastica pubblica, sì all'edilizia sanitaria pubblica, sì all'edilizia popolare.
QUESTO E' L'ABRUZZO CHE VOGLIAMO
Il Consiglio Regionale del 30 settembre 2008 ha bloccato il "Centro Oli" fino ai 31/12/2009: sono stati scongiurati per adesso i pericoli a salute umana, agricoltura di qualità ed ambiente.
Firma la petizione contro il centro oli
Tratto dal volantino elettorale
di Anna Giacomucci
di Anna Giacomucci





2 commenti:
Complimenti Anna sono con te,
Arianna
Complimenti e in bocca al lupo Anna. Condivido come ti ho detto tutte le iniziative e le sosterrò. Il profumo dell'ottimismo a cui si riferisce il caro Silvio sta cambiando odore e si comincia quasi a sentire puzza di guai. E poi sinceramente, l'ottimismo non riempie la pancia a nessuno! C'è da stare poco allegri. Certo che siamo proprio dei comunisti tremendi e irriducibili. Siamo solo capaci di lamentarci ! Ciao Gildo.
Posta un commento